Message in a bottle

Message in a bottle

03/11/13

Perché agitarsi?

A volte ci illudiamo che con il denaro si possa fare (quasi) tutto e che averne in abbondanza sia alla base della nostra felicità. Bisogna ammettere che in questi tempi di crisi ne servirebbe un pochino di più, ma bisogna fare attenzione al corretto uso dello stesso. Mi serve per sopravvivere, vivere dignitosamente, oppure ne faccio uso per divertirmi in modo da distogliere i pensieri da ciò che mi opprime? In questo caso, posso dire di essere uno che esiste o si limita a vivere? Sono uno che affronta la vita con coraggio? Ripongo nel denaro tutta la mia fiducia oppure credo che i veri valori della vita siano un dono dall'altro, da parte di Colui che E' da sempre? L'amore, l'amicizia, la salute - tanto per fare degli esempi - si possono comprare? Se non si possono comprare, perché a volte ci agitiamo come se la felicità dipendesse da noi oppure da oscuri eventi che sembrano casuali? Basterebbe alzare un pochino, ma solo un pochino, gli occhi al cielo per rendersi conto della nostra piccolezza. Oggi la prima lettura della Messa era molto bella e ve la ripropongo:

Dal libro della Sapienza

Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, 
Signore, amante della vita.
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.

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