Message in a bottle

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01/04/13

Fede e vita vissuta

C'è un rischio nella vita spirituale: considerarla come una sorta di superstizione, del tipo: "Vado a Messa così Dio è contento e non mi fa succedere nulla". Poi ci si sente autorizzati a far quello che si vuole, perché "decido io cosa fare nella mia vita, non Dio". Ma se si confina Dio in un angolino della psiche, allora possono verificarsi pericolose discrepanze tra quello in cui si crede e come si vive. In quel caso, l'io è diventato dio, perché senza Dio, l'uomo è dio. E' l'uomo cioè che decide il bene e il male, perché la coscienza ormai è anestetizzata.

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