Message in a bottle

Message in a bottle

31/05/11

La chiarezza ed il pensiero

Mi capita spesso di leggere un libro, un articolo, un opuscolo, e di chiedermi: "Ma sono ignorante io che non capisco oppure è l'autore che non sa scrivere?". Poi ci si potrebbe anche chiedere se non sappia o non VOGLIA essere compreso. Perché essere comprensibili significa indurre il lettore a pensare, e non so quanto ciò sia desiderabile, ovvero se lo scopo è quello oppure non farlo pensare. Non dimentichiamolo: molti leggono per non pensare.

4 commenti:

oranginella ha detto...

Molti scrivono e tanti libri sono incomprensibili... Ma forse saro' io ignorante. Ti auguro una serena giornata Francesca, ciao.

blasblog ha detto...

Il narcisismo di certi autori fa che scrivano per il loro ego, non importa se gli altri riusciranno a connettersi alla loro lunghezza d'onda. Proprio in questi giorni sto leggendo un libro di un autore sudamericano che qualcuno ha nominato per il nobel della letteratura,chiedendo perchè non l'abbia ricevuto..
rispondo: perchè non si capisce niente.
un saluto
Blas

Paolo ha detto...

Quanto hai ragione. Ci sono persone che scrivono o parlano in modo indecoroso, come una lingua tutta loro. Restando agli scrittori, hai la netta sensazione che scrivano più per la paura di giudizio dei loro stessi colleghi che per il povero ingenuo che compra i loro libri buttando i via i soldi. Perfettamente d'accordo con Blas sul loro male che si chiama narcisismo.

Paolo ha detto...

Quanto hai ragione. Ci sono persone che scrivono o parlano in modo indecoroso, come una lingua tutta loro. Restando agli scrittori, hai la netta sensazione che scrivano più per la paura di giudizio dei loro stessi colleghi che per il povero ingenuo che compra i loro libri buttando i via i soldi. Perfettamente d'accordo con Blas sul loro male che si chiama narcisismo.