Message in a bottle

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16/05/07

Il discorso all'Areopago

La lettura della liturgia odierna ci narra il celebre discorso tenuto da Paolo all'Aeropago di Atene, cioè il luogo di scambio di opinioni così tanto caro alla cultura ellenistica. E' da notare come Paolo, da esperto di comunicazioni qual era, non rovescia subito la verità sugli interlocutori ma ci arriva progressivamente (siamo capaci di seguire questo esempio?): cerca punti in comune ma poi annunzia il kerigma, cioè Cristo morto e risorto.
Ed è lì che si interrompe il dialogo: "su questo ti sentiremo un'altra volta..."
Era qualcosa che strideva enormemente con la loro cultura, ma anche oggi, noto, è difficilissimo parlare del Risorto a uomini di cultura....


At 17, 15-22 - 18, 1
Dagli Atti degli Apostoli.

In quel tempo, quelli che scortavano Paolo lo accompagnarono fino ad Atene e se ne ripartirono con l'ordine per Sila e Timòteo di raggiungerlo al più presto. Mentre Paolo li attendeva ad Atene, fremeva nel suo spirito al vedere la città piena di idoli. Discuteva frattanto nella sinagoga con i Giudei e i pagani credenti in Dio e ogni giorno sulla piazza principale con quelli che incontrava. Anche certi filosofi epicurei e stoici discutevano con lui e alcuni dicevano: «Che cosa vorrà mai insegnare questo ciarlatano?» . E altri: «Sembra essere un annnunziatore di divinità straniere» ; poiché annunziava Gesù e la risurrezione. Presolo con sé, lo condussero sull'Areòpago e dissero: «Possiamo dunque sapere qual è questa nuova dottrina predicata da te? Cose strane per vero ci metti negli orecchi; desideriamo dunque conoscere di che cosa si tratta» . Tutti gli Ateniesi infatti e gli stranieri colà residenti non avevano passatempo più gradito che parlare e sentir parlare. Allora Paolo, alzatosi in mezzo all'Areòpago, disse: «Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei. Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'ara con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dá a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto: Poiché di lui stirpe noi siamo. Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione umana. Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi, poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti» . Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: «Ti sentiremo su questo un'altra volta» . Così Paolo uscì da quella riunione. Ma alcuni aderirono a lui e divennero credenti, fra questi anche Dionigi membro dell'Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro. Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto.

8 commenti:

Anna M. ha detto...

Eh si, è difficle parlare di Cristo agli uomini che siano di cultura o meno! Ci vuole coraggio, convinzione e non bisogna temere che ci possano deridere, proprio come San Paolo che non ebbe paura del confronto!

Anonimo ha detto...

Carissimo, purtroppo nella mia vita ho fatto conoscenza con persone che si sono rivelate SGRADITE e SGRADEVOLI,se vai sul mio blog e leggi un commento di Anima (senza indirizzo del blog) dove c'è scritto
Anima [Giovedi 17 Maggio 2007 ore 09:23:11]
du iu spic inglisc?
Ebbene non sono io, sono questi elementi che si divertono a fare da disturbatori ... io non li calcolo chiaramente, non mi abbasso ma mio marito ha preferito mettere il blocco, ma non serve lo toglieremo, solo per te! ok?
Capisco l'inglese, lo so scrivere ma mi vergogno a parlarlo, blocco dovuto ai mie insegnanti ... se ti posso essere d'aiuto dimmi.
Mio fratello scrive quasi quotidianamente con tutto il mondo in inglese, lui si che è veramente bravo senza calcolare il fatto che gli serve per lavoro.
Un abbraccio forte
Anima

matrixwoman ha detto...

Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo...
______________
le cose sono state dette, tutte, ma proprio tutte e spesso penso che più che dire, sia tempo di fare, anche silenziosamente...
Grazie!

Rejoice ha detto...

MW, si..., concordo che occorre fare ma..., attenzione ad una cosa: la Bibbia vivente siamo noi, sei anche tu, che in quanto persona unica e irripetibile nel passaggio su questo mondo, puoi scrivere altresì una pagina altrettanto unica, come unico è il tuo modo di relazionarti ed amare Dio. Guarda i santi: tutti si sono santificati in modi diversi e amando Dio in modo diverso.

Rejoice ha detto...

Quindi non tutto è stato detto poichè manca la pagina che io, tu e gli altri possiamo e dobbiamo scrivere....

claudia ha detto...

Vediamo se mi riesce... è la terza volta che ti lascio un commento e che mi cancella tutto! Comunque: bellissimo questo sito! Complimenti!

Claudia

Anonimo ha detto...

Io uso spesso: "Su questo ti sentiremo un'altra volta". E' un'espressione così efficace per tagliare discorsi inutili. Diciamo che uso l'arma che gli "stolti" filosofi greci hanno usato contro Paolo, io la uso contro di loro.

Funziona.

Renato
http://passions.blog.tiscali.it

matrixwoman ha detto...

Sono fuori luogo, ma mi voglio scusare per l'errore sul mio blog...per accorciare i 'vuoti' ho cancellato erroneamente tutto il blog e l'ho dovuto ricostruire.
Ho perso così i commenti precedenti a cui tenevo molto.
Mi spiace, scusa, ti aspetto da buona vicina di casa...sob!
Ma sò tonta?